«Invitare qualcuno significa farsi carico della sua felicità
per tutto il tempo che questa persona
trascorre sotto il tuo tetto (alla tua tavola)»
Anthelme Brillat-Savarin
«A tavola siedono persone che condividono la stessa vita, o che la vita unisce strettamente in qualcosa. La tavola diventa luogo di manifestazione e di condivisione di questa comunione. Invitare qualcuno a tavola non si riduce, dunque, al «dare da mangiare». Accogliere qualcuno a tavola significa dargli spazio nella propria vita, condividere con lui la vita, comunicare in ciò che dà forma alla vita. Negare a qualcuno un posto a tavola significa privarlo della comunione».
«Il mangiare ci rivela quali siamo. Rivela a noi stessi quali siamo e ci orienta verso gli altri. Il modo in cui mangiamo manifesta le nostre abitudini, i nostri desideri, la maturità dei nostri rapporti con gli altri, la responsabilità che abbiamo verso di loro, la capacità di riconoscere i doni e l'umiltà che è sempre grata per tutto ciò che riceviamo».
Fra Ante Crnčević
- Mladen Klanac
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